...credo nella libertà di espressione nel rispetto degli altri...
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28 novembre 2012

PRESEPE POPOLARE NAPOLETANO










Un paio di post fa, avevo, con qualche foto, fatto vedere la realizzazione di un presepe che stava facendo Carmine.
 Questa sua arte mi ha sempre affascinato.
Con grande orgoglio vi mostro una  delle due natività che ha appena finito (senza pastori) e un paio di presepi popolari napoletani.

                                            Accomodatevi....vi svelerò i significati di queste opere d'arte.....


Lo scoglio

La scenografia del Presepe, viene realizzata prevalentemente in sughero e si chiama  "scoglio".
Carmine, oltre il sughero, ha inserito intonaci, legno e ferro, arricchendo di particolari questi presepi.
Lui ha questa grande passione che anno dopo anno lo fa crescere sempre di più, ed è sempre una gioia osservarlo mentre lavora e crea.

Particolarmente ricca è la densità simbolica delle scene che prendono vita intorno alla Natività...

 Il portone chiuso,   dietro la Natività  rappresenta il varco tra la vita terrena e quella eterna...accanto
 due colonne  protese verso il cielo  (dove andranno due angeli) che simboleggiano la vittoria della vita sulla morte e la gloria della Resurrezione.
Mentre la colonna spezzata, richiama il sacrificio di Cristo per l'umanità.



A parte i pastori  ( San Gregorio Armeno a Napoli) che meritano tutta la vostra attenzione  ( realizzati dal  bravissimo Giuseppe Ferrigno - che ho avuto la grande fortuna di conoscere quando era in vita- e dal figlio Marco degno alunno del padre....)
tutto il resto è realizzato completamente a mano  dal mio bravissimo marito o con stampi artigianali fatti da mio padre (colonne), e qualcosuccia anche da me e da papy....insomma handmade family...

 (il ferro  lavorato  da mio papà....)

Il pozzo, altra metafora è il luogo dove andrà a cadere la Stella Cometa dopo aver guidato i Re Magi al cospetto di Gesù....
.....nessuno di voi si era mai chiesto che fine avesse fatto la Stella Cometa?.... ecco ora lo sapete :)



La scena dell'Osteria si contrappone a quella della Natività, dove la prima rappresenta il luogo della perdizione e la seconda simboleggia il Bene


La mensolina, le tegoline in terracotta, gli intonaci...sono opere di Carmine...
le pagnotte di pane, i fiaschetti, piatti,bicchieri e quant'altro...sono fatti da me



una delle targhe che ho realizzato










le tegoline fatte a mano e anticate da Carmine



La Natività


Anche il Bue e l'Asinello rappresentano degli opposti, il primo simboleggia il Sole e il secondo la Luna ( qui c'è un errore di postazione....San Giuseppe va a destra e Maria a sinistra...chiedo scusa a Carmine...li ho posizionati male....pardon)


 Uno dei meravigliosi puttini di Ferrigno....ancora serbo in me il ricordo del grande maestro Giuseppe mentre ne realizzava uno con le sue mani.....


scorcio della stalla





 ancora particolari dell'Osteria ( botti di papy )

la lavandaia e suo padre







I Re Magi....

Melchiorre, Re dei Persiani, il più vecchio, dona al Bambin Gesù l'Oro che simboleggia la regalità;
Gasparre, giovane Re delle Indie, dona l'Incenso che simboleggia la divinità e la venerazione di Cristo.
Baldassarre, Re Arabo, rappresentato con la pelle scura, porta la Mirra, considerata la profezia della morte di Gesù.





                                             


 ....ogni tanto c'è del mio....




concludo con questo mazzetto d'aglio contro il malocchio ( a forza di frequentare napoletani sono contagiata.....), sperando di essere stata capace di rendere giustizia a questi capolavori.

Un caro saluto     



                                                                             SaraT